Beni culturali e paesaggio

 

In materia di beni culturali, l’imposizione di vincolo d’interesse storico da parte della Soprintendenza dei Beni Architettonici su una pubblica via non si può fondare sulle sole caratteristiche intrinseche del bene in oggetto, essendo necessaria la preventiva dichiarazione ex art. 13 D.Lg. 42/04. Il provvedimento con cui la Soprintendenza condiziona un intervento di modificazione della pubblica via all’ottenimento del suo nulla osta, è immediatamente impugnabile poiché comporta un’illegittima interruzione procedimentale.
 
N. 00574/2011 REG.PROV.COLL.
N. 00196/2011 REG.RIC.
 
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Friuli Venezia Giulia
(Sezione Prima)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 196 del 2011, proposto da:
Comune di Lignano Sabbiadoro, rappresentato e difeso dall'avv. Renato Fusco, con domicilio eletto presso lo stesso, in Trieste, via Donota 3;
contro
Soprintendenza Beni Architettonici e Paes. e Patr. Stor. art. e Etno. Friuli-Venezia Giulia, rappresentata e difesa per legge dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato, domiciliata in Trieste, piazza Dalmazia 3;
per l'annullamento
del provvedimento dd. 8.2.2011 del Soprintendente Regionale di imposizione di vincolo di interesse storico sul "Lungomare Trieste" in Comune di Lignano Sabbiadoro.
 
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Soprintend. Beni Archit. e Paes. e Patr. Stor. art. e Etno. Friuli-Venezia Giulia;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 23 novembre 2011 il dott. Rita De Piero e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.